Mantova – Juventus 1 – 0
E’ da poco finita la partita e mi trovo in uno stato d’animo particolare. Mai avevo visto una juve in questo stato, così svogliata, così persa, apparentemente anche un po’ stanca.

Il primo tempo inguardabile. La juventus che non sembrava nemmeno minimamente la squadra che era li li ad un passo dalla vetta. Incredibilmente giocatori del calibro di Del Piero, Birindelli, Zebinà non ne combinavano una giusta: passaggi sbagliati, palle perse in malo modo, lanci lunghi ai piccioni, inefficacia nelle azioni di contenimento. L’unico tiro in porta che è arrivato da parte dei bianconeri l’ha fatto proprio quel Del Piero che forse avrebbe potuto dare qualcosa in più se solo fosse riuscito ad avere i palloni giusti al momento giusto.

Si va negli spogliatoi sullo 0 a 0. Si torna in campo ma la juve sembra essere quasi la stessa. E intanto a bordo campo Camoranesi viene spedito a recuperare scarpette e parastinchi mentre Bojinov scalpita per entrare a fare del suo. Ma non succede nulla perchè per lunghi minuti i 2 restano praticamente con le mani in mano, anzi qualcosa succede: su azione del Mantova ecco che arriva la ciliegina sulla torta a completare la giornata più nera della juve in B: autorete. Ed è un autorete di Kovac che nel tentativo di togliere la palla ad un avversario spiazza Buffon che non può far altro che stare a guardare mentre la palla entra in porta. Esultanza dei padroni di casa che, increduli, festeggiano sugli spalti mentre la delusione cala sul volto di Lapo Elkann e della panchina. Dopo la rete subita si corre ai ripari e “Didy” Deschamps mette in campo Camoranesi al posto dell’inesistente Piccolo che fino a quel momento era stato utilizzato in un ruolo non suo. L’ingresso di Mauro German sembra aver cambiato qualcosa: la juve sembra più rapida, aggressiva e veloce ma non basta contro una difesa che non subisce gol da 5 giornate. Non mancano le azioni da gol per i bianconeri, ma non basta anche perché il Mantova non sta a guardare e per poco non sfiora il raddoppio con Godeas, ex Chievo e Palermo, che s’inventa una rovesciata da fuori area che sbuccia la traversa. Si arriva ai minuti di recupero ma ormai non c’è più nulla da fare: l’arbitro fischia la fine e il Mantova, il suo presidente e i tifosi di casa festeggiano per la meritata vittoria.

Onore e merito al mantova dunque, che ha giocato una partita praticamente perfetta, ma che dire dell’avversaria, una squadra che è apparsa svogliata, senza forza nel fisico e soprattutto non motivata. Le responsabilità di questa scandalosa sconfitta vanno comunque addebitate anche ad una formazione, lasciatemelo dire, a cazzo di cane, in cui giocatori come Camoranesi e Bojinov restano in panchina e un Felice Piccolo, difensore centrale, viene piazzato a coprire la zona davanti alla difesa, in un ruolo quindi, non suo.

E una stoccata va anche alla società che fino a adesso non sembra aver intenzione di prendere rinforzi nel mercato di Gennaio, nonostante ogni 3 x 2 qualcuno si faccia male e oggi gli infortunati erano in buon numero: Tudor, Legrottaglie, Marchionni, Boumsong, Palladino, Chiellini, Giannichedda, oltre allo squalificato Nedved.

Io non ho parole. Si dice che si vuol tornare in serie A ma la verità è che non si può continuare così. Gli spazi di mercato vanno usati sempre, i giocatori devono essere sempre affiatati e motivati, anche quando la condizione fisica non consente loro di giocare. Mi meraviglio di Didier che ha sempre detto di voler far giocare tutti nei loro ruoli mentre oggi abbiamo visto un Piccolo palesemente fuori posto quando si poteva benissimo allestire un centrocampo con Camoranesi, Paro, Marchisio e De Ceglie oppure un centro campo a 3 con Alex tre-quartista e Bojinov e Trezeguet prime punte.

Sarà il caso che si diano tutti una svegliata o la juve rischia grosso.

Share