Juventus – Cesena 2 – 1
Si giocava la partita di recupero della 16° giornata che era stata rinviata per la tragica scomparsa di Riccardo Neri e Alessio Ferramosca, i due giovani della Berretti della Juve, annegati in un laghetto del centro sportivo di Vinovo, alle porte di Torino.
Nel primo tempo una buona Juve, che sembra aver assorbito lo storcione di Mantova. I bianconeri partono con lo spirito giusto, tenendo palla, verticalizzando e spesso ricorrendo alle falcate di Palladino sulla fascia e all’estro di Camoranesi, che si beve gli avversari come niente fosse. Di solito la juve era abituata a sbloccare la partita verso il 30′ ma questa volta su assist di Palladino, Del Piero spinge in rete un pallone che era stato respinto in malomodo dal portiere del Cesena. Si riprende a giocare ed ecco che pochi minuti dopo Trezèguet s’inventa un gol di testa che partendo poco più avanti del palo sinistro, s’insacca nell’angolo destro senza che, nessuno del Cesena, possa intervenire. Prima della fine del primo tempo si sfiora addirittura il 3° gol con Palladino che butta via una splendida discesa sulla sinistra, con un tiraccio che in compenso finisce in angolo.
Sembrava quindi che la juve avesse assimilato la lezione di Mantova ma era così solo in parte perché nel secondo tempo succedono cose che ad una squadra come la Juventus non dovrebbero capitare mai; e si ricomincia con le distrazioni, con i passaggi sbagliati, con le baruffe e sopratutto col nervosismo, un nervosismo che costa caro a Zebinà e che potrebbe costar caro anche alla squadra se presumibilimente gli verrano date alcune giornate di squalifica. Naturalmente poi, ecco le solite dormite pazzesche in difesa e il Cesena verso la metà del secondo tempo accorcia le distanze con Papa Waigo; un gol un po’ rocambolesco per dire la verità, ma comunque demerito per la Juve. La squadra fra toppi e rattoppi se la cava e porta a casa i 3 punti, ma vanno verificate le condizioni di Kovac che è rimasto infortunato e soprattutto vanno riviste diverse cose.
La squadra è sembrata in certi momenti aver difficoltà addirittura nel tenere palla e anche nel reagire con la dovuta concentrazione e calma, ad un gol avversario. Insomma manca di personalità, una cosa che in un campionato come la B può risultare determinante visto che la squadra avversaria non perde occasione, se può, di saltarti addosso anche in 4 uomini e buttare la palla in rete in qualche modo! E ci vuole anche una certa dose di tranquillità visto che un espulsione come quella di Zebinà può risultare una tegola, viste le condizioni in cui versa, attualmente, la difesa.
Insomma una Juve autolesionista e speriamo che Deschamps provveda a risolvere la situazione anche perché si avvicina la parte decisiva della stagione, nella quale la Juve dovrà conquistarsi la promozione diretta in serie A!
Alla prossima, fedeli bianconeri!







