Come se questo mondo non avesse già abbastanza problemi tra povertà, guerra e malattie di vario tipo, arriva anche la previsione di uno scienziato “non allineato” circa un imminente era glaciale!

Immagine di una New York ibernata dal film "The Day After Tomorrow"
La previsione in realtà è di qualche tempo fa ma oggi viste le temperature, ho deciso di scrivere a riguardo. Tale Roberto Madrigali infatti, attraverso lo studio delle correnti atmosferiche superiori (dette correnti a getto) e delle zone artiche predice che a causa dei cicli di riscaldamento e raffreddamento della terra nei prossimi anni andremo in contro ad un inesorabile e progressivo raffreddamento dell’atmosfera, con inverni sempre più lunghi a scapito di primavere, estati ed autunni sempre più stretti.
Roberto Madrigali
Niente effetto serra dunque che per egli si tratta di un fenomeno marginale, in grado di influenzare soltanto in maniera modesta il clima. Del resto Madrigali non è allineato al resto della comunità scientifica che anzi egli ritiene si stia sbagliando di grosso sul riscaldamento globale. A parer suo ci stiamo preparando ai cambiamenti sbagliati!
A giudicare da ciò che si è visto negli ultimi 2 anni gli si potrebbe anche dare credito, visto che l’inverno 2009/2010 è stato il più lungo di sempre (5 mesi) e che quello di quest’anno è stato il più freddo da parecchi anni a questa parte anche se sembra durato il giusto. Il dato che però fa riflettere è che se da una parte queste previsioni sembrano calzare, è anche vero che ci sono stati numerosi, improvvisi e piuttosto drastici sbalzi termici nel giro di poche settimane o addirittura di pochi giorni. Per pasqua sono previste piogge e temperature in calo un po’ in tutta la penisola mentre fino a pochi giorni fa in alcune zone del paese si sfondava quota 30°, come ad esempio ad Aosta.
A parere del climatologo l’effetto condizionante di questi cambiamenti è insito nelle correnti d’aria dell’alta atmosfera e degli stessi cicli di riscaldamento e raffreddamento che contraddistinguono il passare delle stagioni: a quanto egli riferisce l’innesco della prossima glaciazione sarebbe rappresentato da una stagione invernale particolarmente fredda e lunga (2009/2010?) che in maniera progressiva e lineare provocherà un calo deciso della temperatura media del pianeta, il tutto nell’arco di pochi anni (da 5 a 10).
Non essendo un fisico o un meteorologo non posso contestare nel merito le sue affermazioni, tuttavia oltre a riconoscere un certo grado di veridicità (vedi gli ultimi 24 mesi), va anche detto che se c’è una cosa che influenza il clima e più in generale la vita sulla terra è il sole. Non tutti sanno infatti che le temperature medie terrestri potrebbero (e il condizionale è d’obbligo) essere influenzate in maniera pesante e decisiva dal numero delle macchie solari presenti sulla nostra stella. Le macchie solari altro non sono che zone più fredde ma più magnetizzate della superficie solare che sembrerebbero nascere e morire con cicli di 11 anni circa. Negli ultimi anni si è andati incontro ad una progressiva riduzione delle stesse passando dal picco massimo del 2000-2003 (2003 anno eccezionalmente caldo gurdacaso!) alla loro quasi totale assenza (2010/2011), periodo che per l’appunto stiamo constatando essere più “freddo” del solito. Sarà un caso? Forse. Ma Madrigali assegna al Sole il limitato ruolo di “propulsore” delle correnti e in tutta franchezza questo è un ruolo che limitato non lo è per definizione! Un conto è andare a 50 all’ora un altro è sfondare il muro del suono! Ave Sole dunque.
L’unico dato certo è che quella bella stagione chiamata primavera e caratterizzato da temperature accettabili se non addirittura gradevoli sia di giorno che di notte si è assai ridotta e l’ultima estate si è sentita appena. Dopo la danza per la pioggia sarà il caso di inventare anche la danza per le macchie solari? O avrà ragione Madrigali e dobbiamo rassegnarci a vivere di persona i film dell’Era Glaciale?
Chi vivrà vedrà…






