Il 2009 sarà l’anno che vedrà l’esplosione definitiva del netbook. Qualcuno dice che sia già stato il 2008 ma è anche vero che soltanto negli ultimissimi mesi dell’anno si è vista una decisa impennata del numero di modelli in uscita.

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E’ altrettanto vero che il 2009 a livello internazionale sarà l’anno della crisi e (si spera) anche quello nel quale si riuscirà ad uscirne: molti cercheranno quindi il risparmio quando si tratterà di acquistare prodotti Hi-Tech. Come piccolo e davvero modesto blogger (visto che mi legge solo il bot di google che quotidiamente visita la mia homepage) vorrei però offrire un piccolo contributo di chiarezza a tutti coloro (e non sono pochi) non avessero ben definita la differenza tra gli emergenti “netbook” e i tradizionali “notebook”.
La notizia mi è suonata strana appena l’ho letta, ed in effetti è un modo un po’ inusuale di combattere le infezioni sui nostri PC. L’idea di fondo, consisterebbe nel diffondere le patch per le epidemie nello stesso modo in cui un virus attacca i pc bersaglio.

Di per se non sembrebbe malvagia come pensata, tuttavia è successo spesso in passato che utenti di windows che avevano disabilitato gli aggiornamenti automatici, si siano ritrovati a vedere componenti del sistema che erano in via di upgrading senza il loro permesso e questo fa pensare che il sistema possa essere utilizzato anche con la trovata dei “virus buoni”. Anzi proprio questo modo di combattere il malware potrebbe essere la scusa per infiltrarsi ancor di più nell’attività dell’utente finale (e Windows Vista lo fa già abbondantemente).
L’idea quindi, non è una gran trovata, anche perchè vista la mole di falle che si scoprono ogni giorno nel sistema della casa di Redmond, l’utente si troverebbe probabilmente con buona parte della banda occupata, oltre a non avere il controllo sullo spazio occupato dagli aggiornamenti.
Come sempre l’idea migliore si rivela quella di utilizzare software sicuro e affidabile, che magari non sia così integrato nel sistema come invece lo sono aluni programmi MS (Internet Explorer su tutti). Il mio personalissimo consiglio è di utlizzare Firefox su Windows o possibilmente una distribuzione Linux di vostro gradimento!
Non so voi, ma io mi sono chiesto spesso perché sia praticamente obbligatorio trovare Windows quando si acquista un PC nuovo. La cosa ormai non passa più inosservata da alcuni anni e di recente qualcosa ha cominciato a muoversi.

Recentemente infatti alcuni produttori di PC hanno annunciato l’intenzione di cominciare a vendere pc con sistemi operativi diversi, specialmente GNU\Linux. Dell ha già iniziato questo tipo di vendite negli Stati Uniti e recentemente ha annunciato di voler iniziare a rivendere i PC con Linux anche qui in Europa, Italia compresa.
Tuttavia la questione è più complessa e soprattutto non esiste attualmente la possibilità diretta di acquistare PC, soprattutto portatili, senza sistema operativo. Molti rivenditori probabilmente alla domanda ” si può acquistare il PC senza Windows?” vi risponderanno che voler comprare un pc senza sistema operativo significa comprare una macchina senza il motore, il che è opinabile.
Quello che in realtà il consumatore vuole è, in fin dei conti, la possibilità di poter scegliere: quindi l’acquisto di un pc senza sistema operativo dovrebbe essere una cosa perfettamente possibile. Purtroppo non è così ma qualcuno non demorde e di recente il tribunale di Firenze ha emesso una sentenza molto importante: un signore infatti è riuscito ad ottenere il rimborso della copia di Windows inutilizzata! A seguito di ciò l’ADUC (associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori) ha pubblicato un modulo per “tentare” di farsi rimborsare il denaro relativo alla licenza di windows non utilizzata.
Vi lascio quindi con i link relativi, sperando che possiate avere fortuna, qualora decidiate di agire. Ricordate: esiste il precedente, quindi adesso sta a noi utenti insistere!
Spero di essere stato utile.
A presto!
Navigando e spulciando la rete, stamattina mi sono imbattuto in questo interessantissimo sito:
http://www.giveawayoftheday.com/
A me non è che serva gran che dato che utilizzo massicciamente Linux, tuttavia, la stragrande maggioranza di voi, ancora utilizza il sistema operativo di Redmond, per cui questo potrebbe fare al caso vostro.
Quante volte avete desiderato avere programmi completi senza spendere un centesimo? Immagino tante, quindi eccovi questo sito dove ogni giorno si possono scaricare programmi completi gratuitamente, ma solo per quel giorno. Il giorno successivo ci sarà un altro programma e non si potrà ottenere gratis quello del giorno prima.
Buon download!
Che il nuovo prodotto di punta di MS sarebbe stato preso di mira dai cacciatori di bug si sapeva, ma stavolta pare che comincino a saltar fuori anche agenzie disposte a pagare in moneta sonante, chi scopre eventuali malfunzionamenti nel sistema.
fonte: punto informatico;
Personalmente ritengo che ci sarà da divertirsi; lo sviluppo di Windows Vista è stato lungo e travagliato, pieno di continui rinvii e di componenti del sistema che erano state messe in cantiere e poi ritirate. Tra i più noti componenti, annunciati e poi stralciati citiamo il file system WinFS, che avrebbe dovuto rimpiazzare l’ormai noto NTFS ma anche PatchGuard il componente che dovrebbe rendere inviolabile il Kernel di windows e che ha scatenato un putiferio quando Symantec e McAfee si sono accorte che MS intendeva sostituirsi a loro in fatto di sicurezza in Windows.
Fra l’altro non mi sorprenderebbe scoprire, tra un po’ di tempo, che il numero di bug di Svista cresce in maniera esponenziale. Sarà un buon motivo per considerare le possibili alternative Linuxiane!